Marketing medico e marketing in sanità: attività e differenze

Reception sanitaria con sito web e materiali informativi sui servizi.

Il marketing medico e sanitario riguarda il modo in cui professionisti e strutture fanno conoscere la propria attività, rendono comprensibili i servizi e organizzano le informazioni prima del contatto. Comprende sito, ricerca locale, contenuti e gestione delle richieste, con attenzione alla correttezza scientifica e alla riservatezza.

Una persona dovrebbe poter capire chi svolge una prestazione, dove viene erogata e come chiedere informazioni. La comunicazione può facilitare questo percorso; l’indicazione clinica e le decisioni di cura restano affidate ai professionisti competenti.

Marketing medico e marketing sanitario: quali differenze?

I due termini vengono spesso utilizzati in modo sovrapposto. Nell’uso corrente, “marketing medico” richiama soprattutto l’attività del medico o dello studio; “marketing sanitario” può comprendere anche strutture, servizi e organizzazione dei percorsi di accesso.

È una distinzione utile per descrivere l’ampiezza del lavoro, non una classificazione rigida. Un medico può lavorare in più sedi, mentre un centro può riunire professioni con regole deontologiche differenti.

Contesto Informazioni da organizzare Aspetto da presidiare
Professionista o studio Qualifiche, attività, sedi e modalità di appuntamento Accuratezza della presentazione e recapiti aggiornati
Centro con più professionisti Équipe, prestazioni, disponibilità e percorsi di prenotazione Coerenza dei dati e attribuzione corretta dei ruoli
Struttura con più sedi Servizi e informazioni specifiche per ogni sede Distinzione tra attività disponibili nei diversi luoghi

Questa guida si concentra sulla comunicazione dei servizi di professionisti e strutture, soprattutto private. La promozione di farmaci e dispositivi e le campagne di salute pubblica hanno finalità e discipline specifiche che richiedono approfondimenti separati.

Da dove parte una strategia di marketing sanitario

Prima dei canali, definisci che cosa deve essere chiarito o migliorato. Il problema può riguardare una sede poco conosciuta, pagine con informazioni incomplete o richieste che non ricevono un riscontro organizzato.

Raccogli i dati essenziali sull’attività: professionisti, prestazioni, sedi, orari, disponibilità e procedure di accesso. Confrontali con ciò che compare sul sito, sulle mappe e negli altri profili.

Considera anche le domande della segreteria. Se molte persone chiedono se una prestazione è disponibile in una determinata sede, quella informazione può essere poco chiara o difficile da trovare.

Puoi quindi scegliere una priorità, per esempio:

  • Correggere le informazioni su professionisti e sedi.
  • Rendere comprensibili prestazioni e modalità di accesso.
  • Organizzare le risposte alle richieste.
  • Ridurre appuntamenti persi per equivoci organizzativi.
  • Verificare la coerenza dei contenuti diffusi nei diversi canali.

Le scelte di comunicazione devono tenere conto della capacità della struttura e dell’appropriatezza delle prestazioni. Aumentare le richieste non è sempre la prima necessità.

Comunicazione sanitaria: i riferimenti da considerare

Per medici e odontoiatri, l’articolo 56 del Codice di deontologia medica disciplina la pubblicità informativa su titoli, attività, caratteristiche dei servizi e onorari. Richiede informazioni veritiere, corrette e funzionali, senza messaggi equivoci, ingannevoli o denigratori.

La disciplina legislativa va letta insieme alla deontologia. L’Ordine dei Medici di Terni riporta la modifica introdotta dalla legge 103/2023: il testo richiama il diritto a una corretta informazione ed esclude elementi attrattivi e suggestivi, comprese offerte, sconti e promozioni che possano favorire il ricorso improprio a trattamenti.

Non trasformare queste indicazioni in un elenco di parole da sostituire automaticamente. Contano significato, immagini, contesto e aspettative generate. Una frase prudente accanto a una promessa visiva può lasciare intatto il problema.

Per una struttura multidisciplinare, verifica inoltre le regole delle professioni coinvolte e gli obblighi applicabili alla specifica organizzazione. L’approvazione dei contenuti deve avere responsabili identificati.

Come presentare una prestazione senza promettere risultati

Una pagina informativa dovrebbe chiarire di quale attività si parla, chi la svolge e come accedere alle informazioni o all’appuntamento. Le spiegazioni cliniche devono essere preparate o revisionate da un professionista competente.

Evita formule che anticipano un esito valido per tutti. “Risultato definitivo in una seduta” non considera differenze individuali e valutazione clinica. È più utile descrivere la prestazione e spiegare quali aspetti vengono valutati dal professionista.

Un testo può rispondere a domande come:

  • Che cosa descrive questa pagina?
  • Quale professionista svolge l’attività e con quali qualifiche?
  • In quale sede è disponibile?
  • Come si richiedono informazioni organizzative?
  • Chi fornisce eventuali indicazioni sulla preparazione all’appuntamento?

Se pubblicate istruzioni per la preparazione, devono essere verificate, aggiornate e riferite alla prestazione corretta. Non riutilizzare testi generici per attività con procedure differenti.

Sito web e ricerca locale: organizzare professionisti, servizi e sedi

Nel sito, separa le informazioni che rispondono a esigenze diverse. Il profilo di un professionista presenta qualifiche e attività; la pagina di una prestazione ne spiega il contenuto; la pagina di una sede raccoglie recapiti e accessi.

Collega queste informazioni in modo coerente. Se un professionista riceve soltanto in alcune sedi, il lettore non deve dedurre che sia presente ovunque. Se una prestazione non è più disponibile, aggiorna anche le pagine che la richiamano.

Per la ricerca locale, mantieni corretti i profili delle attività e verifica l’idoneità prima di creare nuove schede. In strutture condivise o con più professionisti possono essere necessarie verifiche specifiche.

Google indica nei criteri del posizionamento locale pertinenza, distanza ed evidenza. Le informazioni complete aiutano a descrivere l’attività, senza garantire la stessa posizione per ogni ricerca.

Con la consulenza per siti web posso aiutarti a valutare struttura, contenuti e percorso di contatto. La revisione sanitaria delle informazioni resta affidata ai professionisti competenti.

Contenuti e social: informazione, aggiornamenti e revisione

I contenuti possono spiegare il funzionamento della struttura, presentare professionisti e chiarire domande generali. Non devono trasformare un commento o un messaggio in una valutazione clinica improvvisata.

Prepara un processo di revisione con autore, verificatore e data del controllo. Per i contenuti scientifici, conserva i riferimenti utilizzati e definisci quando riesaminare le informazioni.

Tipo di contenuto Esempio Verifica necessaria
Organizzativo Come raggiungere una sede Indirizzo, accessi e recapiti
Professionale Presentazione di un medico Qualifiche, ruolo e attività effettiva
Informativo Spiegazione generale di una prestazione Accuratezza clinica, fonti e comprensibilità
Di servizio Variazione degli orari Periodo di validità e coerenza nei canali

Per fotografie e video, verifica riservatezza e uso delle immagini. Non presumere che una liberatoria generica permetta di diffondere dettagli sanitari o racconti riconoscibili di pazienti.

Se non ci sono materiali utilizzabili, puoi lavorare su ambienti vuoti, informazioni organizzative e spiegazioni dei professionisti. La comunicazione non richiede necessariamente testimonianze di persone assistite.

Recensioni e reputazione nel contesto sanitario

Le recensioni possono far emergere temi su accoglienza, chiarezza delle informazioni e organizzazione. Non sono una misurazione completa della qualità clinica e non vanno presentate come prova di efficacia di un trattamento.

Nelle risposte pubbliche evita di confermare rapporti di cura o aggiungere dettagli su appuntamenti, diagnosi e prestazioni. Una persona può avere già raccontato informazioni personali, ma questo non autorizza lo studio a completarle pubblicamente.

Prima di raccogliere, ripubblicare o utilizzare testimonianze, valuta contenuto e contesto con i responsabili competenti. La possibilità tecnica offerta da una piattaforma non risolve da sola gli aspetti deontologici e di protezione dei dati.

Per approfondimenti su contesti specifici trovi le guide al marketing per dentisti e al marketing per psicologi, da leggere con le regole delle rispettive professioni.

Prenotazioni, segreteria e dati personali

Il primo contatto richiede una procedura comprensibile: quale recapito utilizzare, quando aspettarsi un riscontro e come viene confermato l’appuntamento. Le richieste online devono arrivare a persone autorizzate e preparate a gestirle.

La segreteria può chiarire disponibilità, costi e aspetti organizzativi di propria competenza. Le domande cliniche devono seguire un percorso appropriato verso il professionista, senza risposte commerciali su prestazioni da acquistare.

Nel modulo iniziale raccogli le informazioni necessarie. Evita di invitare a inviare referti o descrizioni cliniche dettagliate se non esiste una procedura adeguata per riceverli e trattarli.

Il compendio del Garante sulle piattaforme di contatto tra pazienti e professionisti distingue i trattamenti dei diversi soggetti e segnala che anche la tipologia di prestazione richiesta può rivelare informazioni sulla salute.

Valuta quindi ruoli, accessi, conservazione e fornitori prima di scegliere calendari o portali. Per la consulenza marketing possono essere sufficienti dati aggregati: non occorre condividere con il consulente le storie cliniche per analizzare tempi di risposta e richieste ricevute.

Pubblicità sanitaria, tracciamenti e comunicazioni successive

Prima di avviare una campagna verifica informazioni, immagini, prestazione presentata e pagina di destinazione. La disponibilità della piattaforma a pubblicare un annuncio non equivale a una verifica deontologica.

Le regole possono riguardare anche il pubblico utilizzato. Le norme Google sulla salute nella pubblicità personalizzata prevedono limitazioni per i contenuti sanitari sensibili e i segmenti creati dall’inserzionista. Non trasferire automaticamente a questo ambito liste di pazienti o strategie di remarketing utilizzate in altri settori.

Controlla inoltre che moduli, indirizzi delle pagine e strumenti di misurazione non trasmettano informazioni sanitarie a destinatari non previsti. Il controllo va fatto sulla configurazione concreta.

Conferme e promemoria organizzativi vanno distinti dalle comunicazioni promozionali. I chiarimenti del Garante sui dati sanitari separano i trattamenti necessari alla cura dagli ulteriori impieghi dei dati, che richiedono presupposti specifici.

Non iscrivere automaticamente chi prenota a una newsletter e non usare la fidelizzazione come obiettivo per aumentare prestazioni non necessarie. La continuità assistenziale segue le indicazioni cliniche appropriate.

Un esempio di piano per un centro medico

Immaginiamo un centro con due sedi e più professionisti. Le persone chiedono spesso dove venga svolta una prestazione e alcune richieste restano in attesa perché il modulo non distingue la sede.

Fase Intervento Chi verifica Risultato da controllare
Raccolta Elenco aggiornato di professionisti, prestazioni e sedi Responsabili sanitari e organizzativi Informazioni complete e coerenti
Contenuti Revisione delle pagine e dei collegamenti tra le informazioni Professionisti competenti Attribuzione corretta di attività e ruoli
Contatto Adeguamento del modulo e assegnazione delle richieste Segreteria e referenti privacy e tecnici Consegna, accessi e tempi di riscontro
Profili Correzione di recapiti e dati delle sedi nei canali utilizzati Referente della comunicazione Assenza di informazioni obsolete
Controllo Revisione delle domande ricorrenti e degli errori organizzativi Coordinamento del centro Difficoltà residue e interventi successivi

Il piano interviene prima sulle informazioni e sulla gestione. Un’eventuale campagna viene valutata dopo aver verificato capacità e procedure, senza presumere che serva aumentare subito le richieste.

Costi e misurazione: che cosa osservare

Il budget dipende dal lavoro necessario: analisi, revisione dei contenuti, interventi sul sito, strumenti e gestione. Distingui questi costi dalla spesa destinata alla diffusione degli annunci.

Per la comunicazione e l’organizzazione puoi osservare:

  • Correttezza e aggiornamento delle pagine.
  • Richieste ricevute e provenienza quando rilevabile in modo appropriato.
  • Tempi di riscontro organizzativo.
  • Appuntamenti richiesti, confermati ed effettuati, mantenendo distinte le definizioni.
  • Annullamenti e difficoltà ricorrenti.
  • Costi delle attività e capacità di gestione.

Non interpretare automaticamente un appuntamento in più come una cura necessaria ottenuta grazie al marketing. Appropriatezza, esiti clinici ed esperienza della persona richiedono valutazioni specifiche, diverse dagli indicatori di una campagna.

Nei report usa dati adeguati alla finalità e limita l’accesso alle informazioni. Confronta periodi pertinenti e annota cambiamenti di orari, disponibilità o professionisti che possono incidere sulle richieste.

Se vuoi partire da un’analisi della comunicazione, il Check-up Reputazionale Strategico esamina sito, recensioni e social e individua i punti da chiarire. La verifica clinica, normativa e deontologica dei contenuti richiede i responsabili competenti.

Marketing medico e sanitario: domande frequenti

Marketing medico e marketing sanitario sono la stessa cosa?

Nell’uso comune si sovrappongono spesso. Il primo richiama più frequentemente il professionista, il secondo un ambito più ampio di strutture e servizi. Il contesto concreto determina attività e regole da considerare.

Un medico può comunicare il prezzo di una prestazione?

L’articolo 56 include gli onorari tra le informazioni previste. La presentazione va comunque valutata insieme alle altre regole applicabili, evitando messaggi che inducano aspettative o ricorso improprio a trattamenti.

È necessario aprire tutti i canali social?

No. Scegli i canali che puoi mantenere aggiornati e revisionare. La completezza delle informazioni su professionisti, prestazioni e accesso può avere la precedenza su nuove pubblicazioni.

Le recensioni dimostrano la qualità di una cura?

Descrivono esperienze individuali e possono offrire riscontri sull’organizzazione, ma non sostituiscono una valutazione clinica e non dimostrano un risultato valido per tutti.

Da quale intervento conviene cominciare?

Confronta le informazioni effettive dell’attività con quelle pubblicate e con le domande ricevute. Da lì puoi individuare una priorità concreta e assegnare responsabilità di verifica e aggiornamento.

Immagine di Pamela Guccione
Pamela Guccione

Dott.ssa Magistrale in Management presso l'università Commerciale L.Bocconi di Milano, consulente marketing strategico e fondatrice di Melagraphic.
Aiuto professionisti e attività locali a valorizzare la propria attività e ad acqisire clienti con strategie di marketing mirate.