Come verificare la posizione del sito su Google

Pannello dei risultati di ricerca consultato insieme agli appunti di analisi.

Per verificare la posizione del sito su Google, parti da Search Console e analizza le ricerche e le pagine che ti interessano. Una ricerca manuale può offrire un riscontro, ma non rappresenta da sola ciò che vedono tutti i potenziali clienti.

La domanda utile è: per quale ricerca, con quale pagina, in quale paese e su quale dispositivo compare il sito? Da qui puoi controllare l’andamento nel tempo e distinguere una variazione occasionale da un cambiamento da approfondire.

In questa guida trovi una procedura di verifica, un esempio di lettura dei dati e i limiti dei diversi metodi.

Il sito non occupa una sola posizione

Una pagina può comparire bene per una ricerca e molto più indietro per un’altra. Anche due persone che digitano le stesse parole possono ottenere risultati diversi, per esempio per la località o il dispositivo.

Per questo “il sito è in quinta posizione” è un’informazione incompleta. Una rilevazione utile dovrebbe specificare almeno ricerca, pagina, periodo e contesto.

Definisci prima le esigenze che vuoi monitorare: ricerca del nome dell’attività, richiesta di un servizio, domanda informativa o ricerca locale. Ti aiuta a non confondere un buon risultato per il tuo nome con la capacità di raggiungere chi ancora non ti conosce.

Come controllare la posizione con Search Console

Google Search Console permette di osservare il rendimento del tuo sito nella ricerca. Serve l’accesso alla proprietà pertinente: se il sito è gestito da un fornitore, chiedi quale utilizzare e come accedere ai dati.

Nel report sul rendimento dei risultati di ricerca:

  1. Seleziona il periodo da analizzare.
  2. Controlla il tipo di ricerca, per esempio Web.
  3. Attiva la metrica Posizione media.
  4. Apri la tabella delle query per vedere le ricerche rilevate.
  5. Seleziona la ricerca che vuoi approfondire e consulta le pagine associate.
  6. Quando necessario, aggiungi filtri per paese o dispositivo.

Leggi posizione, impressioni e clic insieme. Controlla sempre i filtri attivi prima di confrontare due valori: se cambi pagina, dispositivo o intervallo, stai cambiando anche il gruppo di dati osservato.

Partire da una pagina specifica

Puoi anche partire dalla tabella Pagine, selezionare un URL e consultare le sue query. Questo percorso è utile se vuoi valutare la pagina di un servizio: scopri per quali ricerche viene mostrata e se sono coerenti con il suo contenuto.

Prima di passare a un’altra analisi, rimuovi i filtri non più necessari. Un filtro rimasto attivo può farti interpretare come generale un dato che riguarda soltanto una piccola parte del sito.

Che cosa significa posizione media

La definizione ufficiale delle metriche spiega che la posizione considera il risultato più in alto relativo alla proprietà o alla pagina, secondo l’aggregazione del report, e ne calcola la media sulle impressioni registrate.

Un valore di 8,4 non significa che il sito sia sempre ottavo o nono. Riassume rilevazioni diverse nel periodo e con i filtri selezionati. Non corrisponde neppure necessariamente all’ottavo collegamento che conti manualmente: i risultati possono comprendere elementi composti.

La posizione viene registrata quando il risultato riceve un’impressione. Se non ci sono rilevazioni, il dato assente non equivale automaticamente a una posizione oltre un certo numero.

Esempio: la media peggiora, ma il sito riceve più clic

Immagina una pagina che in un periodo riceva 100 impressioni per una ricerca, tutte in posizione 4, e 10 clic. Nel periodo successivo mantiene queste rilevazioni e aggiunge 100 impressioni per una nuova ricerca in posizione 20, con altri 2 clic.

Nell’esempio semplificato, la posizione media complessiva passa da 4 a 12: (100 × 4 + 100 × 20) / 200. Le impressioni passano però da 100 a 200 e i clic da 10 a 12.

I numeri sono inventati. Mostrano perché conviene confrontare le stesse ricerche prima di concludere che una pagina abbia perso posizioni.

Come confrontare due periodi senza confondere i dati

Per un primo controllo puoi confrontare due intervalli della stessa durata, mantenendo gli stessi filtri. Per un’attività stagionale, valuta anche il confronto con un periodo equivalente dell’anno precedente, se disponibile.

Annota eventuali cambiamenti: nuove pagine, revisione dei testi, modifica degli URL, periodi di chiusura o variazioni dell’offerta. Non spiegano automaticamente i risultati, ma aiutano a interpretarli.

Ti propongo tre letture separate:

  • Stesse ricerche: come cambia la posizione delle query che stai seguendo?
  • Stesse pagine: per quali domande vengono mostrate e con quali risultati?
  • Nuove ricerche: il sito inizia a comparire per altre esigenze pertinenti?

Evita di valutare il lavoro soltanto dalla media dell’intero sito. Se pubblichi nuovi contenuti, il gruppo di ricerche che contribuisce al dato può cambiare.

Ricerca manuale e navigazione in incognito: quali limiti hanno

Una ricerca manuale serve a osservare la pagina dei risultati: quali contenuti compaiono, quale URL del tuo sito viene mostrato e quali altre risposte sono disponibili.

La navigazione in incognito può aiutare a ridurre l’influenza della sessione abituale, ma non crea un risultato universale. Google chiarisce che anche senza personalizzazione possono contare posizione, lingua, dispositivo e ricerca corrente.

Se usi questo metodo, annota parole digitate, data, località indicata da Google e dispositivo. Considera ciò che vedi come una rilevazione circoscritta, da affiancare ai dati nel tempo.

Non aggiungere il nome dell’attività se vuoi verificare una ricerca generica: “falegname Monza” e “falegname Monza Nome azienda” sono domande diverse.

Il comando site: verifica la posizione?

No: restringe la ricerca a un dominio o a un insieme di URL. Non simula la competizione per la query normale. Google precisa inoltre che l’operatore site: non garantisce di mostrare ogni URL indicizzato.

Se devi capire se una pagina è nell’indice, usa il controllo appropriato: trovi la procedura nella guida all’indicizzazione su Google.

Strumenti di monitoraggio: che cosa confrontare

Uno strumento di monitoraggio delle posizioni può essere utile se vuoi seguire un elenco stabile di ricerche con impostazioni definite. Prima di sceglierlo, verifica che cosa misura: paese, località, dispositivo, frequenza delle rilevazioni e profondità dei risultati controllati.

Non aspettarti che il valore coincida sempre con Search Console. Uno strumento che esegue rilevazioni in condizioni stabilite e un report basato sulle impressioni raccolte possono descrivere insiemi diversi.

Metodo Uso utile Limite da ricordare
Search Console Osservare ricerche e pagine del proprio sito nel tempo. La posizione è una media dei dati rilevati.
Ricerca manuale Esaminare i risultati di una ricerca in un momento preciso. Il contesto può differire da quello degli altri utenti.
Monitoraggio configurato Seguire un insieme scelto di query con condizioni definite. Il significato dipende da impostazioni e metodo del fornitore.

Per un piccolo sito puoi iniziare con Search Console e poche ricerche importanti. Valuta altri strumenti quando hai una domanda che i controlli disponibili non risolvono.

Posizione del sito e posizione su Maps

Una pagina web e una scheda locale possono comparire in sezioni diverse dei risultati. Per i risultati locali, Google indica soprattutto pertinenza, distanza e popolarità.

Quando annoti una posizione, specifica quindi se riguarda un risultato del sito oppure il Profilo dell’attività. Un controllo effettuato vicino alla sede non descrive necessariamente quello che vede una persona in un altro comune.

Per un’attività che serve un territorio, scegli le ricerche e le zone utili al lavoro reale. Una rilevazione molto lontana dall’area servita può essere poco significativa per le richieste che vuoi ricevere.

Una procedura semplice per il controllo periodico

Prepara un registro con poche righe, una per ciascuna combinazione importante di pagina e ricerca. Mantieni le stesse condizioni nei confronti e annota eventuali cambiamenti.

Informazione Che cosa registrare
Oggetto del controllo Query e URL che vuoi seguire.
Condizioni Periodo, paese, dispositivo e metodo utilizzato.
Dati Posizione, impressioni e clic pertinenti all’analisi.
Contesto Modifiche alla pagina e altri cambiamenti da considerare.
Seguito Domanda da approfondire o intervento da valutare.

La frequenza dipende dalla situazione. Per un controllo ordinario, una revisione mensile può essere un punto di partenza; dopo una migrazione o un problema, servono verifiche mirate più ravvicinate. Evita di cambiare i contenuti in risposta a ogni oscillazione giornaliera.

Come usare i risultati per decidere che cosa fare

Se una pagina migliora per ricerche pertinenti, verifica se aumentano anche i clic e le richieste adatte. Se la media peggiora, controlla prima se il cambiamento riguarda le query seguite o l’ingresso di ricerche nuove.

Se una pagina scompare dai dati, verifica filtri, periodo e stato di indicizzazione. L’assenza di una riga nel report non è già una diagnosi.

Per trasformare le verifiche in priorità puoi leggere come migliorare il posizionamento su Google. Se occorre prima definire quali ricerche associare alle pagine e come organizzare i contenuti, la consulenza SEO permette di preparare questa mappa.

Il controllo è utile quando porta a una domanda concreta: quale pagina risponde alla ricerca, quali informazioni mancano e quale cambiamento vale la pena verificare nel tempo.

Immagine di Pamela Guccione
Pamela Guccione

Dott.ssa Magistrale in Management presso l'università Commerciale L.Bocconi di Milano, consulente marketing strategico e fondatrice di Melagraphic.
Aiuto professionisti e attività locali a valorizzare la propria attività e ad acqisire clienti con strategie di marketing mirate.